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Posts Tagged ‘internazionalizzazione’

Parte da Move, a Bologna, la VI edizione di un percorso che vuole avvicinare i giovani ad uno dei mercati più interessanti al mondo.
MOVE TO CHINA
un’esperienza formativa di altissimo livello per fare business con la Cina.

Momenti di formazione specialistica  sui temi più attuali del “fare business in Cina”  alternati a testimonianze di frontiera, simulation game e approfondimenti tecnici.
L’esperienza è arricchita dal business tour nel distretto di Shanghai: una settimana full immersion di visite aziendali, incontri con operatori economici, società e organizzazioni impegnate a favorire gli scambi commerciali.
L’unico vero percorso italiano che avvicina alla Cina con un network di esperti che vivono le opportunità e i vincoli di questo mercato ogni giorno.
Partirà il 18 novembre la VI edizione che si terrà in formula week end nelle giornate di venerdì pomeriggio e sabato.

Per informazioni: Dr.ssa Alessandra Barulli, Responsabile Alta formazione e Master 051/4165711, o scrivere a move@cofimp.it.

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E’ online il catalogo interregionale dell’Alta Formazione : un elenco completo di corsi di specializzazione con la possibilità, per i partecipanti, di richiedere assegni formativi fino a 6.000 euro.
Tra le proposte Move to China, per preparare giovani talenti ad affrontare un mercato complesso come quello cinese e supportare le imprese nello sviluppo di progetti di internazionalizzazione per entrare, vendere, gestire un’azienda in Cina

E’ giunto alla sua terza edizione il Catalogo Interregionale dell’Alta Formazione, che propone master universitari e non, corsi di specializzazione e riqualificazione per laureati e diplomati di tutto il territorio nazionale. Al progetto partecipano ben dodici Regioni: Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Puglia, Sardegna e Sicilia.
L’iniziativa prevede la concessione, alle persone interessate, di assegni formativi (voucher) fino a un valore di 6.000 euro, erogati dalle Regioni partecipanti al progetto. Requisito necessario per l’ammissione alle sovvenzioni è la residenza in una delle dodici Regioni sopraindicate.
Sono cinque i  corsi di specializzazione Move che sono stati inseriti nel Catalogo 2011:

ID – 8070MOVE TO CHINA. Esperto per l’internazionalizzazione in Cina
ID – 7963VIDEO PRODUCER
ID – 7976PROFESSIONAL ENGLISH & COMMUNICATION SKILLS FOR BUSINESS
ID – 8068MARKETING 2.0 & SOCIAL MEDIA
ID – 8181MANAGER DELLE RISORSE UMANE 2.0

Gli avvisi pubblici delle regioni riguardo l’erogazione degli assegni formativi per l’accesso individuale ai corsi presenti nel Catalogo e le modalità per richiedere i voucher sono disponibili all’indirizzo www.altaformazioneinrete.it.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata alle ore 18 del prossimo 4 agosto 2011 (Delibera di GR n. 579 del 02/05/2011).
Per qualsiasi dettaglio o assistenza per la richiesta del voucher:
MOVE
Alessandra Barulli
Marina Mazzanti
tel. 051/4165711
o scrivi a move@cofimp.it

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Riparte la nuova edizione di Move to China, il corso che prepara giovani talenti ad affrontare un mercato complesso come quello cinese e supportare le imprese nello sviluppo di progetti di internazionalizzazione per entrare, vendere, gestire un’azienda in Cina.

La formula del nostro corso prevede 3 fasi:

– MODULO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE IN ITALIA della durata di 2 mesi  in  formula week end (venerdì pomeriggio e sabato intera giornata).
– MODULO DI SPECIALIZZAZIONE IN CINA della durata di 2 settimane full time a Shanghai con lezioni in aula e visite aziendali
– STAGE O PROJECT WORK IN ITALIA O IN CINA della durata di 3 mesi

Study&Business tour in Cina
2 settimane di lezione e visite aziendali nel distretto di Shanghai

Stage
Move to china richiede impegno e determinazione, ma riserva reali opportunità di carriera. Il nostro STAGE  in Italia o direttamente in CINA darà la possibilità di entrare in contatto con le più rappresentative aziende interessate ad attivare o sviluppare Business con la Cina o con società di consulenza specializzate in internazionalizzazione di impresa.Move to China propone NUOVE PROSPETTIVE PER tutti i TALENTI che hanno voglia di mettersi in gioco in un contesto ricco di sfide, ma anche di e di opportunità.

Durata
Ottobre – Dicembre 2010

Sedi didattiche:
Cofimp
Via Corticella 1/2 – Bologna
Jesa consulting
House 4, Lane 112, Feng yang Road Shanghai

Scarica la Brochure
Per ulteriori informazioni: Move to China

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Prosegue la strategia di internazionalizzazione della Regione Marche. Prossimo appuntamento, i primi di novembre, la Cina con una missione Regione-Confindustria, alla quale partecipano i presidenti Gian Mario Spacca e Federico Vitali, oltre a 7 imprese del calzaturiero. Sono previsti incontri istituzionali e con gli imprenditori. Inoltre si parlerà delle celebrazioni di Padre Matteo Ricci, di cui, nel 2010 ricorre il 400imo anno della scomparsa e, a Pechino, nella città proibita, sarà allestita una grande mostra dedicata al missionario maceratese. Dobbiamo dare un respiro internazionale alle nostre imprese – sottolinea Spacca – soprattutto in questo momento di congiuntura negativa e di stagnazione dell’economia europea ed italiana. Su questo chiamiamo a raccolta l’intero Sistema Marche, istituti di credito compresi. Il futuro della nostra economia sta nell’internazionalizzazione. E’ necessario acquisire nuove quote di mercato nei Paesi ad alto tasso di crescita, come l’area BRIC, per generare i flussi di cassa da reinvestire nel territorio regionale. Ciò vale anche per le imprese di piccole e medie dimensioni, che devono operare in rete.” “L’accompagnamento delle istituzioni nei processi di apertura all’estero del sistema imprenditoriale è di fondamentale importanza – osserva Vitali – in particolare laddove, ed è il caso della Cina, si sta costruendo una cultura di mercato. E’ una presenza che è sinonimo di affidabilità.” L’attenzione è puntata su due province in particolare: Guandong, dove si trovano alcuni centri che saranno interessati alla missione (Shenzhen, Chashan) e Jangsu (Nanchino, Yixing,), inoltre Shanghai che è municipalità a parte. A Chashan è prevista la visita del nuovo insediamento della Somacis, a Yixing, l’inaugurazione dello stabilimento della FAAM, gruppi entrambi marchigiani.

Le due province si trovano sulla costa orientale, quella maggiormente sviluppata, che ha avuto un primo impulso dopo l’apertura ai commerci di Hong Kong nel 1997: attraverso questa metropoli è iniziato il progressivo processo di apertura della Cina, che ha risalito tutta la costa fino al nord, per poi, successivamente, interessare anche il centro del Paese. Nella città di Zhaoqing, sempre nella provincia del Guandong, ha vissuto per tanti anni Padre Matteo Ricci, prima di proseguire il suo viaggio verso Pechino, città inaccessibile ai tempi del missionario, che per primo viene accolto con tutti gli onori presso la residenza dell’imperatore. Sono oltre 100 le aziende marchigiane che operano stabilmente in Cina, producendo per il mercato locale.

Una vetrina prestigiosa è stata offerta dalle recenti Olimpiadi di Pechino, che hanno visto alcune imprese marchigiane impegnate nella realizzazione e nell’organizzazione del villaggio dei Giochi. Le imprese marchigiane hanno fatto da apripista: già agli inizi degli anni ’70 erano presenti con il distretto del cappello di Montappone. E’ poi seguita un’intensa attenzione istituzionale ed alcune missioni a cui la Regione Marche ha partecipato, anche per il ruolo che ricopre nell’Unità di Coordinamento Cina, dove rappresenta le Regioni italiane.

La missione è finanziata dalla “Misura 1.5 Marketing di area promozione del territorio ed internazionalizzazione” del Docup 2000-2006 che supporta i processi di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese in un ottica di sviluppo e rafforzamento del sistema produttivo. Il soggetto attuatore della Misura è l’Agenzia di Sviluppo Svim.

dalla Regione Marche (www.regione.marche.it)

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Alberto Novarese: «In Oriente i prodotti chimici accessori, la linea tessile resta in Italia»

Una nuova filiale in Cina. E una sfida giocata sull’eccellenza. In modo da mantenere saldamente in Italia il core-business.
È la doppia scommessa della Saati Group, multinazionale di Appiano Gentile – dove nel 1935 venne aperto il primo stabilimento – all’avanguardia nel settore dei prodotti tessili speciali e hi-tech, esportati da tempo in tutto il mondo.
All’ombra della Grande Muraglia l’azienda lariana è sbarcata per la prima volta dieci anni fa. «Abbiamo iniziato con una filiale esclusivamente commerciale – esordisce Alberto Novarese, presidente della Saati – L’avvio è stato molto difficile, poi ci siamo assestati e abbiamo iniziato a crescere, fino ad arrivare ad avere una struttura con un centinaio di addetti, tutti locali, che si occupano di vendere il nostro prodotto su quel mercato».
Ora la nuova sfida, con la costruzione di un altro capannone a TianJin, un centinaio di chilometri da Pechino. L’inaugurazione della filiale è prevista per il 20 ottobre prossimo.
«Abbiamo costruito ex novo lo stabilimento – sottolinea Novarese – Accanto al magazzino, in questa fase porteremo in Cina anche parte della nostra produzione. Si tratta però solo di prodotti chimici accessori, non tocchiamo in alcun modo il settore tessile, che resta in Italia».
L’obiettivo di non delocalizzare il core-business è il secondo punto della scommessa che vede impegnata la dirigenza di Saati Group. «L’Europa non è più un luogo adatto a produrre, questo ormai è un dato di fatto inconfutabile – sottolinea Alberto Novarese – C’è sempre minore convenienza e le difficoltà aumentano di giorno in giorno. A questo punto, è chiaro che solo le aziende di maggiore eccellenza, che realizzano prodotti “difficili” in modo impeccabile, possono rimanere in Europa. La nostra sfida è proprio mettere a punto un piano organizzativo che ci permetta di mantenere a Como più a lungo possibile il cuore della nostra produzione, quello che ci caratterizza e che ci permette di portare in tutto il mondo il nostro marchio».
L’azienda di Appiano Gentile conta oggi su quasi 800 dipendenti, dei quali oltre 400 lavorano in Italia, in particolare nello stabilimento comasco. Sono quasi 150, invece, i collaboratori impiegati in Asia, soprattutto in Cina, mentre i restanti si dividono tra gli stabilimenti e gli uffici americani ed europei.
«Oggi è indispensabile un piano che punti sulla massima eccellenza – conclude Novarese – Attorno a noi c’è una tempesta fortissima su scala mondiale, e per superarla dobbiamo restare con i piedi per terra e recuperare uno spirito di imprenditorialità sana. La mediocrità non è più sostenibile in nessuna forma e livello di organizzazione. Ogni cosa, così come ogni persona, deve essere rimessa in discussione, dai vertici della società fino ai gradini più bassi, con umiltà e con il coraggio di trovare un nuovo punto di focalizzazione. Piaccia o no, questa è l’unica strada per garantirsi un futuro».

Anna Campaniello

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