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di Marco Ferrando

Presenterà l’attualità socio-economica cinese attraverso gli articoli di 200 tra agenzie di stampa, riviste e centri di ricerca di eccellenza. E’ dedicato a ricercatori, uomini d’affari, giornalisti, studenti

Della Cina molto si parla, molto si dice, molto si scrive. Ma spesso poco si sa, e si prende per buono tutto o quasi quello che la giungla dei mass media propone all’attenzione dell’Occidente. Per alzare la qualità dell’informazione, selezionando i temi ma soprattutto le fonti, è operativo da oggi www.thechinacompanion.eu, il primo portale interamente dedicato all’attualità socio-economica cinese letta attraverso gli occhi di chi la Cina la conosce veramente, ovvero 200 tra news agencies, riviste e centri di ricerca di eccellenza. L’iscrizione è gratuita (basta registrarsi), e già oggi sono a disposizione dell’utente più di 4.700 documenti, tra news, articoli di riviste specializzate e paper di ricerca.
L’iniziativa, presentata il 6 ottobre, è del Centro Einaudi di Torino (www.centroeinaudi.it) e beneficia dei fondi assegnati dalla Fondazione Crt e dalla Camera di commercio subalpina. Il curatore è Giovanni Andornino, giovane ricercatore all’Università di Torino che da anni si occupa di rapporti tra Oriente e Occidente: «Intendiamo offrire un’assistenza qualificata a chi si interessa di Cina ad alto livello», spiega, ricordando che il portale – come suggerisce il nome – si propone proprio come una vera e propria raccolta di “istruzioni per l’uso”: «La disponibilità di una gran quantità di informazioni – osserva – non è una garanzia di conoscenza. Anzi, con un tema così frequentato come la Cina, aumenta il rischio di perdersi, o di farsi un’idea che non corrisponde alla realtà. Noi offriamo solo informazioni serie e ‘certificate’».
The China companion è uno strumento che si rivolge a un pubblico di alto profilo (ricercatori, uomini d’affari, giornalisti, studenti), al quale è in grado di fornire in tempo reale ad esempio una rassegna stampa aggiornata e qualificata di tutto quello che riguarda la Cina, la situazione economica e politica, i rapporti con la Cina: «Tutte le fonti – sottolinea Andornino – sono state selezionate per affidabilità da un pool di esperti». Tre le sezioni del portale: una dedicata alle news, aggiornata automaticamente, e altre due (journals e think tank) curate direttamente dai redattori del sito; «tutti i contenuti di queste due parti – assicura il coordinatore – vengono prima letti ed esaminati uno per uno, quindi inseriti sul web manualmente».
Nulla di casuale, dunque. Perché la Cina, è ben noto, non ammette principianti. Gli obiettivi? Arrivare a 10mila contenuti online entro la fine dell’anno, e «costruire una rete di esperti sull’Estremo oriente che si riconoscano nel portale, vi collaborino e ne discutano», anticipa la direttrice del Centro Einaudi, Giuseppina De Santis. Tanto è vero che il team di curatori – superato un primo periodo di prova durante il quale il portale verrà presentato al pubblico italiano – non esclude di iniziare una vera e propria tourné in giro per le università di tutto il mondo: «Siamo i primi a imbatterci in un’avventura di questo tipo, per di più interamente free. Puntiamo a un prodotto di matrice italiana ma di levatura europea, per questo intendiamo farci conoscere nelle università, nei centri ricerca e nel mondo dei media che contano».

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