Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘cina’

In Cina, raggiungere tutto il pubblico (distribuzione nazionale, dai livelli superiori ai livelli inferiori) è tanto un interesse strategico quanto una sfida per le marche, che incide sulla loro globalità trattandosi di beni di lusso, di beni di largo consumo… L’obiettivo di questa edizione del ChinaConnect è quello di identificare la diversità delle aspettative dei consumatori sia in rete che fuori, i comportamenti e le abitudini di spesa e scoprire gli elementi d’impulso e le migliori strategie per sedurre e convincere i clienti cinesi, da quelli marchio-dipendenti a quelli più conservatori, orientati sul funzionale.

Per meglio sfruttare il crescente rapido aumento di consumatori benestanti, China Connect riunirà gli esperti per discutere le strategie migliori per affrontare i seguenti punti d’interesse in tutto il paese:

– Controllare il potere della telefonia mobile e del marketing sociale
– Far propria la frenesia (sociale) dello shopping on-line per raggiungere le masse
– Catturare l’amore dei cinesi per la narrazione: arricchite il vostro marchio di contenuti

Per maggiori informazioni:
http://www.chinaconnect.fr

Read Full Post »

E’ online il catalogo interregionale dell’Alta Formazione : un elenco completo di corsi di specializzazione con la possibilità, per i partecipanti, di richiedere assegni formativi fino a 6.000 euro.
Tra le proposte Move to China, per preparare giovani talenti ad affrontare un mercato complesso come quello cinese e supportare le imprese nello sviluppo di progetti di internazionalizzazione per entrare, vendere, gestire un’azienda in Cina

Al progetto partecipano ben dodici Regioni: Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Puglia, Sardegna e Sicilia.

La scadenza del bando è il 21 settembre 2012.

Per informazioni contattare Alessandra Barulli – Move formazione- tel 051/4165711

Read Full Post »

Secondo l’Agenzia Xinhua, il Governo cinese per affrontare organicamente i problemi della sicurezza alimentare ha pubblicato il relativo piano quinquennale.

Gli standard obsoleti di qualità verranno aboliti e rivisitati per eliminare tutte le contraddizioni e sovrapposizioni con le nuove normative che saranno pubblicate sul sito web del Ministero della salute.

Al presente in Cina esistono più di 2.000 norme alimentari nazionali oltre a 2.900 disposizioni di settore che fanno capo a regolamenti emessi negli ultimi 10 anni da varie agenzie con norme che spesso si sovrappongono o si contraddicono.

Secondo il nuovo piano quinquennale 14 dipartimenti governativi tra cui il Ministero della Salute, il Ministero della Scienza e della Tecnologia e il Ministero dell’Agricoltura, si coordineranno per completare il rinnovamento delle norme esistenti entro il 2015.

l governo darà la priorità agli standard di sicurezza per i prodotti lattiero-caseari, alimenti per lattanti, carne, alcol, olio vegetale, condimenti, prodotti sanitari e additivi alimentari in modo da specificare i limiti relativi agli ingredienti pericolosi in questi alimenti.

La sicurezza alimentare è diventato un problema nazionale in Cina, dopo una serie di incidenti legati alla sicurezza alimentare, come la contaminazione degli alimenti e l’uso illegale di sostanze vietate e additivi nella produzione alimentare.

Read Full Post »

Allo scopo di risparmiare le risorse idriche e regolare meglio la domanda del mercato, la Cina sta introducendo la tariffazione progressiva dell’acqua sia nelle zone urbane che nelle zone rurali.

Per la tariffazione progressiva si intende che il prezzo dell’acqua incrementerà gradualmente con l’aumento del consumo di acqua.

Il governo cinese ha intenzione di applicare alte tariffe d’acqua per le industrie ad alta intensità idrica e incoraggiare il riutilizzo di acqua riciclata.

Per i residenti nelle aree rurali le tariffe d’acqua saranno scontate quando la quantità dell’acqua usata sarà nel limite della quota stabilita. Quando il consumo sarà superiore a detta quota, il prezzo sarà aumentato progressivamente.

Read Full Post »

Secondo l’Agenzia di notizie Xinhua, il 29 giugno Li Guoying, Vice Ministro delle Risorse Idriche ha dichiarato durante i lavori del Comitato Permanente del Congresso Nazionale del Popolo che il Governo Centrale ha deliberato il piano quinquennale per migliorare la sicurezza dell’acqua da bere delle aree rurali, che prevede un investimento di 175 miliardi di RMB (22,5 miliardi di USD) sarà finanziato come segue: 68% con fondi statali, 22 % con fondi dei governi locali e il residuo 10% dai residenti delle aree rurali.

Si stima che iresidenti locali dovranno sostenere individualmente un onere di circa 54,6 RMB all’anno.

Attualmente in Cina circa 298 milioni di persone che vivono nelle aree rurali soffrono di carenza di acqua potabile.

Read Full Post »

La Fiat arriva con grande ritardo sul mercato cinese, e c’è da chiedersi se arriva con il prodotto giusto. Visto il tipo di mercato, infatti, a Marchionne è stato chiesto se ci sia l’intenzione, nel management Fiat, di fare sbarcare in Cina anche il marchio Alfa Romeo, più consono alle caratteristiche che sembra offrire l’arena commerciale locale.

Marchionne ha affermato che esiste l’intenzione di portare in Cina il marchio Alfa Romeo. Come specificato in conferenza stampa, e riportato da Agi, l’ad Fiat ha dichiarato che “ il mercato cinese è ancora interessante”, è solo diventato più competitivo e più complesso, dopo un momento di grande espansione. Dopo gli Usa, la tappa successiva per il rilancio globale di Alfa Romeo sarà la Cina. “ Non abbiamo ancora deciso se avvieremo qui la produzione, ma sicuramente abbiamo l’idea di portare il marchio”.Per quanto riguarda l’ingresso tardivo di Fiat in Cina, Marchionne ha preso su di sé le  responsabilità: “ è colpa mia: sono venuto qui nel 2004, ma abbiamo portato in Cina quella che considero una struttura antiquata, che produceva  modelli non in linea con il mercato”. Spiega: “ Adesso abbiamo risolto, portando in Cina la struttura produttiva più avanzata che abbiamo. Fa parte della strategia di portare il segmento di Fiat Chrysler su scala globale, e abbiamo precise indicazioni che il modello Fiat Viaggio farà bene sul mercato cinese”.

Il mercato locale infatti, parla altre lingue e sembra essere ormai scoppiato per quanto riguarda soprattutto le auto di lusso: una crescita di vendita del 9 per cento nel 2012 rispetto agli anni precedenti, mentre le vendite di veicoli sportivi di lusso di grandi dimensioni sono aumentate del 4 per cento.

Le vetture con una cilindrata di 2,5 litri o inferiore sono in testa nel settore dei veicoli di lusso con una crescita annuale del 59 per cento, mentre le vendite di quelle con motori da 3 litri o più sono aumentate del 12 per cento.

Il numero nuovi ricchi in Cina si sta espandendo ogni giorno, portando una crescente domanda di auto di lusso. E la generazione più giovane dei nuovi ricchi ha delle preferenze diverse dai loro genitori, che amano le auto di grandi dimensioni“, ha dichiarato Xu Changming, direttore dell’unità di informazioni sulle risorse del Centro di Informazione dello Stato al China Daily, alcuni mesi fa. E continua: “ Oggi i cinesi preferiscono la funzionalità e il design alla dimensione più grande”.
Chi Yifeng, direttore generale del Mercato di Automobili Yayuncun a Pechino, concorda con Xu: “ Il maggiore potere d’acquisto di automobili è cambiato tra le persone nate tra gli anni ’60 e dopo gli anni ’70 e quelli nati dopo gli anni ’80, che preferiscono vetture con un aspetto più moderno.

Lo stesso fenomeno sta accadendo anche nel settore delle auto di lusso ”.Continua: “ E dato che sempre più giovani di seconda generazione delle famiglie ricche hanno la possibilità di scegliere una marca di lusso per la loro prima auto, siamo fiduciosi dell’enorme potenziale dei veicoli di lusso più piccoli nel corso degli anni a venire”.

Viste queste nuove opportunità, quasi tutti i produttori stranieri di auto di lusso hanno portato i loro modelli base di vetture compatte – con prezzi competitivi inferiori a 300.000 yuan ( 47.619 dollari e con piccoli motori tra 1,5 e 2,5 litri: il settore, che rappresentava solo il 2 per cento del mercato nel 2008, è salito al 7,8 per cento nel primo semestre dello scorso anno ed è ancora in espansione.

La BMW è stata la prima a capire le potenzialità del mercato, portando in Cina le sue berline fin dal 2008. La suo rivale, la Mercedes-Benz, ha lanciato la sua classe B all’inizio del 2009 e il modello A3 della Audi è entrato nel mercato nel mese di agosto del 2010.

Il rapido sviluppo del settore lusso di base ha dato alla Mercedes-Benz la fiducia necessaria per introdurre la sua classe A in Cina nel 2010, mentre l’Audi ha lanciato il suo modello più piccolo A1 e il marchio giapponese  Lexus ha debuttato con la sua CT200h ibrida compatta in Cina lo scorso anno. Destinato ad una clientela urbana tra i 25 e i 40 anni, la CT200h è stato il primo modello Lexus ad un prezzo inferiore ai 300.000 yuan in Cina.

Per le automobili di lusso, i modelli di accesso sono un prodotto strategico utilizzato per intrappolare i clienti, perché molti dei proprietari di quelle auto di lusso compatte rimarranno fedeli alla marca quando decidono di passare a veicoli di livello superiore“, ha dichiarato Cui Dongshu, vice segretario generale della China Passenger Car Association. “ Di conseguenza – ha concluso – la concorrenza nel settore delle auto di base di lusso è notevole e sarà più intensa nel prossimo futuro”. La Fiat è avvisata.

Read Full Post »

L’Area Liangjiang della Municipalità di Chongqing è stata costituita nel 2010 come nuova are di sviluppo industriale e di ricerca nel settore biomedicale. Risulta la terza area di sviluppo in Cina dopo la Nuova Area Pudong di Shanghai e la Nuova Area Binhai di Tianjin.

Il 25 aprile la Municipalità di Chongging ha stipulato un accordo con un gruppo di sei rinomati esperti internazionali e domestici guidato da K.Barry Sharpless, insignito del premio Nobel per la chimica nel 2001, per creare nell’area Liangjiang un piano di sviluppo nel settore medicale e dell’industria della salute. In particolare dovrà essere predisposto un sistema di supporto per la valutazione tecnologica per il trasferimento in loco di tecnologie innovative, investimenti rispondenti agli standard di entrata sul mercato e di gestione manageriale per permettere alle società insediate competitive sul piano globale.

Il team di esperti supporterà inoltre il piano di sviluppo per nuove medicine adatte sia per il mercato cinese che per quello internazionale in modo da rendere solide le fondamenta della locale industria biomedicale.

L’obiettivo che si intende conseguire nel periodo 2012-2015, 12° Piano quinquennale, è quello di realizzare un fatturato industriale di circa 50 miliardi di RMB (circa 7,9 miliardi di USD).

Fonte ACCADEMIA EURASIA

Read Full Post »

Older Posts »