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Archive for the ‘Formazione’ Category

E’ online il catalogo interregionale dell’Alta Formazione : un elenco completo di corsi di specializzazione con la possibilità, per i partecipanti, di richiedere assegni formativi fino a 6.000 euro.
Tra le proposte Move to China, per preparare giovani talenti ad affrontare un mercato complesso come quello cinese e supportare le imprese nello sviluppo di progetti di internazionalizzazione per entrare, vendere, gestire un’azienda in Cina

Al progetto partecipano ben dodici Regioni: Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Puglia, Sardegna e Sicilia.

La scadenza del bando è il 21 settembre 2012.

Per informazioni contattare Alessandra Barulli – Move formazione- tel 051/4165711

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Parte da Move, a Bologna, la VI edizione di un percorso che vuole avvicinare i giovani ad uno dei mercati più interessanti al mondo.
MOVE TO CHINA
un’esperienza formativa di altissimo livello per fare business con la Cina.

Momenti di formazione specialistica  sui temi più attuali del “fare business in Cina”  alternati a testimonianze di frontiera, simulation game e approfondimenti tecnici.
L’esperienza è arricchita dal business tour nel distretto di Shanghai: una settimana full immersion di visite aziendali, incontri con operatori economici, società e organizzazioni impegnate a favorire gli scambi commerciali.
L’unico vero percorso italiano che avvicina alla Cina con un network di esperti che vivono le opportunità e i vincoli di questo mercato ogni giorno.
Partirà il 18 novembre la VI edizione che si terrà in formula week end nelle giornate di venerdì pomeriggio e sabato.

Per informazioni: Dr.ssa Alessandra Barulli, Responsabile Alta formazione e Master 051/4165711, o scrivere a move@cofimp.it.

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Il progetto Cmr dà un contributo ai laureati che sognano Pechino

Chi l’ha detto che per diventare grandi bisogna pensare in piccolo? Il progetto Cmr offre otto borse di studio per volare in Cina. Il progetto è per giovani ingegneri e architetti con meno di 32 anni e una laurea Magistrale in Architettura o Ingegneria.

Le borse di studio in palio garantiranno un periodo di formazione post-laurea presso le sedi cinesi del Progetto Cmr. Sarà un periodo di 12 mesi a partire da ottobre 2011, finalizzato appunto all’ inserimento di giovani architetti. La sede di Tianjin ospiterà  quattro borsisti, rendendo concreta la possibilità di collaborare in modo diretto con la Tianjin University (la più antica università della Cina), e altri quattro borsisti saranno introdotti presso la sede di Pechino.

I requisiti necessari sono una buona conoscenza della lingua inglese; una specializzazione in uno o più dei settori “Interior Design”, “Building Design”e “Urban Planning”; un’attitudine e abitudine al team working, buone capacità relazionali; almeno due anni di esperienza nella progettazione presso studi professionali o società di progettazione; conoscenze informatiche e autonomia nell’utilizzo dei principali applicativi di disegno e progettazione (Autocad, Photoshop, Sketchup) e infine buone conoscenze opzionali: utilizzo di Revit e/o rendering software, lingua cinese (mandarino).

Prima della partenza per la Cina, è previsto un breve periodo di formazione iniziale (2/3 settimane, anche part-time) presso la sede di Milano. Per tutto il resto ci pensa il progetto CMR. Le Borse di Studio garantiranno la copertura delle spese per il volo A/R Milano-Pechino, il visto, la polizza sanitaria, i trasferimenti sul territorio (p.es. treno Pechino-Tianjin) e i mezzi pubblici per gli spostamenti da/per l»ufficio, il vitto e l»alloggio in appartamenti posizionati nei pressi degli uffici.

Al termine di questo periodo formativo e in relazione ai risultati raggiunti, si aprirà la possibilità di proseguire la collaborazione con Progetto Cmr, alternativamente, in una delle sedi in Cina (Pechino o Tianjin), nella sede di Milano oppure in altri Paesi.

Fonte: www3.lastampa.it

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E’ online il catalogo interregionale dell’Alta Formazione : un elenco completo di corsi di specializzazione con la possibilità, per i partecipanti, di richiedere assegni formativi fino a 6.000 euro.
Tra le proposte Move to China, per preparare giovani talenti ad affrontare un mercato complesso come quello cinese e supportare le imprese nello sviluppo di progetti di internazionalizzazione per entrare, vendere, gestire un’azienda in Cina

E’ giunto alla sua terza edizione il Catalogo Interregionale dell’Alta Formazione, che propone master universitari e non, corsi di specializzazione e riqualificazione per laureati e diplomati di tutto il territorio nazionale. Al progetto partecipano ben dodici Regioni: Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Puglia, Sardegna e Sicilia.
L’iniziativa prevede la concessione, alle persone interessate, di assegni formativi (voucher) fino a un valore di 6.000 euro, erogati dalle Regioni partecipanti al progetto. Requisito necessario per l’ammissione alle sovvenzioni è la residenza in una delle dodici Regioni sopraindicate.
Sono cinque i  corsi di specializzazione Move che sono stati inseriti nel Catalogo 2011:

ID – 8070MOVE TO CHINA. Esperto per l’internazionalizzazione in Cina
ID – 7963VIDEO PRODUCER
ID – 7976PROFESSIONAL ENGLISH & COMMUNICATION SKILLS FOR BUSINESS
ID – 8068MARKETING 2.0 & SOCIAL MEDIA
ID – 8181MANAGER DELLE RISORSE UMANE 2.0

Gli avvisi pubblici delle regioni riguardo l’erogazione degli assegni formativi per l’accesso individuale ai corsi presenti nel Catalogo e le modalità per richiedere i voucher sono disponibili all’indirizzo www.altaformazioneinrete.it.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata alle ore 18 del prossimo 4 agosto 2011 (Delibera di GR n. 579 del 02/05/2011).
Per qualsiasi dettaglio o assistenza per la richiesta del voucher:
MOVE
Alessandra Barulli
Marina Mazzanti
tel. 051/4165711
o scrivi a move@cofimp.it

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Giovedì al ministero degli Esteri conclusione del corso per manager pubblici della provincia di Zhejiang.

I colletti bianchi cinesi prendono lezioni dall’Italia e, in particolare da Ferrara. Con l’Università estense in prima fila nella realizzazione dei corsi di formazione rivolti ai funzionari di governo cinesi. Il corso si chiama “China and Italy school of policy” e si concluderà giovedì prossimo con una visita al ministero degli Esteri di 25 manager pubblici della provincia di Zhejiang che stanno prendendo parte al progetto. La delegazione sara’ ricevuta dal ministro Massimo Roscigno, vicedirettore centrale per l’Asia della direzione generale per la mondializzazione. L’incontro servira’ a fare un bilancio sul ciclo intensivo di studi che ha impegnato i “colletti bianchi” cinesi in Italia per circa tre settimane.

L’Università di Ferrara, come detto, organizza i corsi con un finanziamento della Farnesina e in collaborazione con una fitta rete di atenei, istituzioni e imprese italiane e cinesi. La scuola è diretta dal professor Marco Di Tommaso, docente Unife,  ed è promossa dall’Università di Ferrara e da c.MET05 (Centro Interuniversitario di Economia Applicata delle Università di Ferrara, Firenze e Politecnica delle Marche) in collaborazione con la South China University of Technology, il Consolato Generale d’Italia a Canton, la Regione Emilia Romagna. “Prima esperienza del genere in Italia – ha affermato Di Tommaso – la “China and Italy School of Policy” è giunta al suo quinto anno di attività riscuotendo consensi sia in Cina che in Italia: un’iniziativa unica per formato e contenuti che contribuisce in maniera innovativa allo sviluppo delle relazioni economiche tra Italia e Cina favorendo il confronto tra territori, imprese e istituzioni dei due paesi”.

I rapporti fra Università di Ferrara e Cina non sono comunque nuovi. Si tratta anzi di rapporti storici, avviati dalla Facoltà di Economia all’epoca della direzione di Patrizio Bianchi, poi sviluppatisi sempre più nel tempo. “I nostri corsi – aggiunge Di Tommaso – sono molto apprezzati dalla controparte cinese in cerca di riflessioni e analisi economiche fortemente ancorate al mondo reale”. Sulla scorta del successo e dell’apprezzamento ottenuto, l’Università di Ferrara sta inoltre ricevendo proposte da altri governi territoriali cinesi e da molti Paesi asiatici come il Vietnam e l’Indonesia.

Fonte: www.estense.com

 

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40 studenti e due cicli di lezioni, organizza istituto Confucio

(ANSA) – BOLOGNA, 18 FEB – La Cina e’ piu’ vicina, e arriva nelle aule di scuola. Corsi gratuiti di lingua e di cultura cinese, infatti, sono stati avviati al liceo ‘Fermi’ di Bologna, grazie ad un progetto dell’istituto Confucio dell’Alma Mater.

Tanto è stato l’interesse, che la scuola ha dovuto organizzare due corsi, con una quarantina di studenti: il primo ciclo si è appena concluso e il secondo partira’ a breve. I partecipanti frequentano le lezioni in orari extra-curriculari, imparando a pronunciare e scrivere 150 caratteri, riuscendo a comunicare con le insegnanti madrelingua con semplici dialoghi.

Fonte: www.ansa.it

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Ilsole24ore – 29 novembre 2010

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Riparte la nuova edizione di Move to China, il corso che prepara giovani talenti ad affrontare un mercato complesso come quello cinese e supportare le imprese nello sviluppo di progetti di internazionalizzazione per entrare, vendere, gestire un’azienda in Cina.

La formula del nostro corso prevede 3 fasi:

– MODULO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE IN ITALIA della durata di 2 mesi  in  formula week end (venerdì pomeriggio e sabato intera giornata).
– MODULO DI SPECIALIZZAZIONE IN CINA della durata di 2 settimane full time a Shanghai con lezioni in aula e visite aziendali
– STAGE O PROJECT WORK IN ITALIA O IN CINA della durata di 3 mesi

Study&Business tour in Cina
2 settimane di lezione e visite aziendali nel distretto di Shanghai

Stage
Move to china richiede impegno e determinazione, ma riserva reali opportunità di carriera. Il nostro STAGE  in Italia o direttamente in CINA darà la possibilità di entrare in contatto con le più rappresentative aziende interessate ad attivare o sviluppare Business con la Cina o con società di consulenza specializzate in internazionalizzazione di impresa.Move to China propone NUOVE PROSPETTIVE PER tutti i TALENTI che hanno voglia di mettersi in gioco in un contesto ricco di sfide, ma anche di e di opportunità.

Durata
Ottobre – Dicembre 2010

Sedi didattiche:
Cofimp
Via Corticella 1/2 – Bologna
Jesa consulting
House 4, Lane 112, Feng yang Road Shanghai

Scarica la Brochure
Per ulteriori informazioni: Move to China

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di Emma Lupano
 
 
«Ni shou zhongwen ma?», ossia: «Parli il cinese?». Se dieci anni fa solo poche centinaia di italiani avrebbero saputo rispondere (e rispondere di sì) a questa domanda, oggi i sinofoni formano un nutrito esercito. Insospettabile ai più, probabilmente. Sommerso e poco evidente, forse. Ma in netta crescita.

Sono studenti, quelli che per prepararsi a un mercato del lavoro che sembra non poter offrire più nulla puntano sull’originalità e sul futuro. Sono imprenditori, costretti a fare i conti con la Cina, ma poi rimasti così affascinati da volerne studiare la lingua. Sono pensionati, sono semplici curiosi, sono appassionati di arti marziali. Sono poliglotti avidi di nuovi idiomi.

Quanti siano, in tutta Italia, è difficile da stabilire. Non lo può dire il numero di esaminandi dello Hanyu Shuiping Kaoshi, la certificazione ufficiale di conoscenza del cinese rilasciata da Pechino (all’appello di maggio, quest’anno, erano duecento nella sola Milano ) perché molti ancora non se la sentono di affrontarlo. Una cosa però è certa: studenti e scuole sono in aumento in ogni parte del Paese.

I corsi di cinese spuntano come funghi, sia nelle scuole dell’obbligo che nel settore della formazione privata. E anche a livello universitario: nel giro di pochi anni, molti atenei hanno attivato corsi di cinese e creato dipartimenti specifici. Da Enna a Pavia, da Pisa a Como, sempre più università vogliono avere il cinese nel ventaglio della propria offerta formativa.

E gli studenti rispondono. Lo dicono i numeri registrati nei centri di insegnamento del cinese più affollati d’Italia, cioè la Sapienza di Roma, Ca’ Foscari di Venezia, Università degli Studi di Torino e Università degli Studi di Milano. Le cifre sono passate da poche decine a centinaia, perfino migliaia.

Alla Sapienza, gli studenti attualmente iscritti che hanno scelto di studiare il cinese sono circa 1200, da aggiungere a quelli che frequentano l’Istituto Confucio, circa 350 a semestre. A Venezia, la stima è di poco inferiore e si aggira intorno alle mille spersone. A Torino se ne contano circa 400, mentre in Statale a Milano, dove il cinese si avvia a diventare la terza lingua più studiata dopo inglese e spagnolo, sono già 500. Totale: ben oltre tremila. Escludendo i molti altri atenei italiani che offrono corsi di cinese.

Una “febbre” di Cina che ha portato all’avvio, al Convitto nazionale Vittorio Emanuele II di Roma, di un liceo scientifico internazionale dove il cinese è lingua curriculare ed è la prima studiata, per tutto il quinquennio . Si tratta della prima esperienza di questo genere in Italia e della seconda in Europa (un altro liceo del genere esiste solo a Parigi) ed è nata in collaborazione con l’Istituto Confucio di Roma.

L’inaugurazione del liceo è prevista per ottobre, ma le lezioni sono già iniziate il 14 settembre. Ogni settimana, i 28 alunni studieranno 9 ore di cinese e solo 4 di italiano. Nonostante le quasi duecento richieste, il ministero dell’Istruzione italiano ha autorizzato la formazione di una sola classe.
 

Fonte: http://job24.ilsole24ore.com

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Si moltiplica l’offerta di corsi di cinese per studenti e professionisti…

Il sole 24ore – 28 settembre 2009

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