Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for agosto 2011

Sarà la Cina la prima tappa di ‘Italia comes to you’. Il progetto, realizzato dall’Enit, finalizzato a far conoscere i punti di forza della Penisola nei paesi emergenti, prenderà il via il 27 agosto dalla città di Canton, in Cina. Poi sarà la volta di Pechino, con eventi dal 17 al 25 settembre e infine di Shanghai, dall’8 al 16 ottobre. Parallelamente l’eccellenza del Made in Italy sbarcherà anche in Russia, sempre a partire dal 27 agosto, con l’esordio nella Capitale, Mosca. A San Pietroburgo si porterà il meglio dell’Italia dal 10 al 118 settembre, mentre a Ekaterinburgo dal 24 settembre al 2 ottobre. In tutte le città sarà allestito un Air Dome, uno spazio espositivo di circa mille metri quadrati con 4 aree polifuzionali che ospiteranno diversi stand, suddivisi sia per regione che per tipologie tematiche, come mare, città d’arte, enogastronomia e terme e benessere.

Read Full Post »

Il progetto Cmr dà un contributo ai laureati che sognano Pechino

Chi l’ha detto che per diventare grandi bisogna pensare in piccolo? Il progetto Cmr offre otto borse di studio per volare in Cina. Il progetto è per giovani ingegneri e architetti con meno di 32 anni e una laurea Magistrale in Architettura o Ingegneria.

Le borse di studio in palio garantiranno un periodo di formazione post-laurea presso le sedi cinesi del Progetto Cmr. Sarà un periodo di 12 mesi a partire da ottobre 2011, finalizzato appunto all’ inserimento di giovani architetti. La sede di Tianjin ospiterà  quattro borsisti, rendendo concreta la possibilità di collaborare in modo diretto con la Tianjin University (la più antica università della Cina), e altri quattro borsisti saranno introdotti presso la sede di Pechino.

I requisiti necessari sono una buona conoscenza della lingua inglese; una specializzazione in uno o più dei settori “Interior Design”, “Building Design”e “Urban Planning”; un’attitudine e abitudine al team working, buone capacità relazionali; almeno due anni di esperienza nella progettazione presso studi professionali o società di progettazione; conoscenze informatiche e autonomia nell’utilizzo dei principali applicativi di disegno e progettazione (Autocad, Photoshop, Sketchup) e infine buone conoscenze opzionali: utilizzo di Revit e/o rendering software, lingua cinese (mandarino).

Prima della partenza per la Cina, è previsto un breve periodo di formazione iniziale (2/3 settimane, anche part-time) presso la sede di Milano. Per tutto il resto ci pensa il progetto CMR. Le Borse di Studio garantiranno la copertura delle spese per il volo A/R Milano-Pechino, il visto, la polizza sanitaria, i trasferimenti sul territorio (p.es. treno Pechino-Tianjin) e i mezzi pubblici per gli spostamenti da/per l»ufficio, il vitto e l»alloggio in appartamenti posizionati nei pressi degli uffici.

Al termine di questo periodo formativo e in relazione ai risultati raggiunti, si aprirà la possibilità di proseguire la collaborazione con Progetto Cmr, alternativamente, in una delle sedi in Cina (Pechino o Tianjin), nella sede di Milano oppure in altri Paesi.

Fonte: www3.lastampa.it

Read Full Post »

E’  on line il sito web del Programma Mae-Regioni-Cina, all’indirizzo www.programmaregionicina.it. Frutto della collaborazione tra il Ministero degli Esteri ed il Ministero dello Sviluppo Economico-DPS, Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica, il Programma Mae-Regioni-Cina nasce nel Settembre 2009 con l’intento di dare sostegno al processo di internazionalizzazione delle Regioni italiane verso quel paese, in particolare attraverso attività di partenariato territoriale di varia natura con le Province cinesi.

Il portale si presenta come uno strumento operativo e di comunicazione, destinato a fornire al grande pubblico un servizio di informazione dedicata e costantemente aggiornata su aspetti della realtà cinese attinenti agli obiettivi e alla portata del Programma, a facilitare le decisioni e le azioni dei diretti protagonisti, ed ad agevolare il ruolo di coordinamento da parte di questo Ministero.

Particolare attenzione è stata naturalmente riservata alle Regioni stesse, che avranno a disposizione pagine personalizzate per promuovere le loro iniziative nei confronti della Cina, nonché un’area riservata per incoraggiare il coordinamento tra le rispettive attività.

Il sito web si avvale altresì del contributo costante della nostra rete – Ambasciata e Consolati Generali – in Cina.

Obiettivo del portale è, quindi, quello di stimolare, attraverso la condivisione delle informazioni ed il collegamento interattivo tra Regioni ed altri attori del Sistema Italia, una dinamica virtuosa di collaborazione che faciliti sinergie utili a promuovere efficacemente i settori di interesse delle Regioni italiane nei confronti della Cina.

Fonte: www.etribuna.com

Read Full Post »

La Cina è sempre stato un mondo un po’ particolare sotto diversi aspetti e ideologie e a quanto pare questa cosa si riflette anche sulle auto elettriche che sembrano non essere tanto apprezzate dal popolo cinese, tanto che non scelgono neanche i taxi elettrici nonostante vi sia stata una importante spinta ecologica che però non è servita a nulla.

Il governo cinese per ovviare e rimediare a questa situazione imbarazzante anche a livello internazionale ha deciso di varare degli incentivi imponenti. Stiamo parlando dell’equivalente di 1,5 miliardi di dollari all’anno, uno sforzo enorme perché l’obiettivo è di grandi dimensioni, cioè arrivare entro il 2020 ad avere il 50% del circolante elettrico. Nonostante ciò pare che questa manovra non basti a cambiare le idee dei restii cinesi.

Addirittura a Shenzhen, città della provincia meridionale di Guangdong, si è scatenata una rivolta dei tassisti che preferiscono le loro attuali Volkswagen Santana a benzina rispetto alle elettriche Byd E6. Il malcontento nasce dal fatto che avere un’auto elettrica significa avere a che fare con una scarsa rete di ricarica e quindi perdite di tempo, inoltre il prezzo di queste vetture è davvero alto, infatti nonostante il maxi sconto di quasi 14 mila euro, una Byd elettrica costa l’equivalente di 20 mila euro, contro gli 11 mila di una Santana a benzina.

I clienti non comprano le auto elettriche adducendo gli stessi motivi dei tassisti, ma la scelta dei tassisti sta avendo un impatto devastante per l’immagine dell’elettrico. In Cina, più che in Europa, i prodotti scelti da chi guida mezzi pubblici sono una garanzia di qualità e quindi non scegliendole i tassisti diventa un cane che si morde la coda.

Fonte: www.automobili10.it

Read Full Post »

Un milione e 300.000 siti web sono stati chiusi in Cina nel corso del 2010. Il dato viene da una fonte ufficiale, l’ Accademia cinese di Scienze sociali che – come riferisce la BBC – ha precisato che alla fine dell’ anno scorso c’ erano il 41% di siti web in meno rispetto al 2009.

Nonostante questo, la Cina popolare avrebbe un ‘’alto livello di libertà di espressione online’’ ha detto Liu Ruisheng, uno dei ricercatori dell’ Accademia, aggiungendo che nonostante il declino del numero di siti, quello delle pagine sarebbe cresciuto, toccando i 60 miliardi, durante il 2010, con un incremento del 79% rispetto all’ anno precedente.

‘’Questo – ha osservato – significa che i nostri contenuti stanno diventando più forti e la nostra supervisione è più stretta e regolata’’.

Molte associazioni per i diritti umani – prosegue la BBC – da tempo protestano contro la censura del web da parte delle autorità cinesi, che hanno imposto una vasta e profonda rete di controlli. Un gran numero di siti online vengono quotidianamente bloccati, fra cui il servizio in lingua cinese della BBC, Facebook, Youtube e Twitter.

Fonte: www.lsdi.it

Read Full Post »