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Archive for marzo 2011

Pechino, 26 mar. – (Adnkronos/Xin) – Il mercato cinese dei prodotti per l’infanzia raddoppiera’ entro i prossimi cinque anni. E’ la stima contenuta in un rapporto sul tema diffuso oggi dall’Associazione delle Industrie di Hangzhou, nella provincia orientale dello Zhejiang. La domanda in Cina di prodotti per bambini nel 2010 ha superato 1 trilione di yuan (152 mld di dollari) e si prevede che il dato tocchi i 2 trilioni di yuan (304 mld di dollari) nel 2015.

Il rapporto attribuisce la crescita alla numerosita’ della popolazione cinese, ai forti consumi e all’attenzione alla salute e all’educazione dei figli, cresciuta negli ultimi anni. Si stima che la Cina abbia una popolazione di 200 mln di bambini sotto i 12 anni, riferisce il rapporto. Una famiglia cinese spende in media 5mila yuan (758 dollari) per un bambino ogni anno, secondo l’indagine. Denaro che viene incassato da una vasta platea di aziende che forniscono merci e servizi destinati ai bambini, come prodotti per l’allattamento, abbigliamento, giocattoli, prodotti per lo studio e per l’intrattenimento.

Secondo un’indagine del Centro di ricerca cinese sull’E-commerce, gli acquisti online di prodotti per l’allattamento da societa’ estere hanno raggiunto i 2,4 mld di yuan nel 2010, secondi solo ai cosmetici. L’educazione e’ un altro settore che ha attirato investori cinesi ed esteri. Dodici scuole cinesi hanno ottenuto supporto finanziario da venture capitalists esteri, con investimenti che hanno raggiunto finora i 100 mln di dollari.

Fonte: www.libero-news.it

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Alla fine di febbraio 2011 il Comitato Permanente del Congresso Nazionale del Popolo ha approvato la Legge della Repubblica Popolare Cinese sui beni culturali intangibili, che entrerà in vigore a partire dal 1° giugno 2011.

I beni culturali intangibili comprendono la letteratura orale, le arti di prestazione, le opere artigianali, la medicina e i costumi folcloristici. I relativi oggetti e le sedi per le pratiche sono anche considerati come una parte dei beni culturali intangibili.

La legge richiede al Consiglio di Stato e ai governi provinciali di preparare liste di beni culturali intangibili a livello nazionale e locale. Dovranno prestare particolari attenzioni nelle aree dove vivono i gruppi di minoranza etnica, le zone remote e le aree molte povere.

Per la tutela dei beni culturali intangibili la più importante questione è la successione. Le società che operano nel settore dei beni culturali intangibili potranno godere dei trattamenti fiscali favorevoli. Inoltre, le autorità culturali dovranno fornire fondi necessari per l’insegnamento delle arti relative ai beni culturali intangibili. Da quest’anno ogni successore artistico potrà ricevere 10.000 RMB (circa 1.500 USD) dal governo centrale per portare avanti un progetto di beni culturali intangibili.

Fonte: www.euro-china.org

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Con la circolare del Consiglio di Stato pubblicata il 7 marzo vengono illustrate le misure per riformare la sanità pubblica.

Il piano pilota del governo prevede che ogni contea con popolazione superiore a 300.000 abitanti abbia un ospedale con almeno 100 posti letto e che il 75% del personale sia costituito da personale medico certificato.

In un quinto delle 2.800 contee della nazione si cercherà di istituire un sistema di cooperazione tra gli ospedali di contea e i presidi clinici rurali al fine di migliorare il servizio sanitario per gli abitanti dei villaggi.

Il paese cercherà anche di riformare le autorità di salute e migliorare la vigilanza degli ospedali pubblici. Inoltre, ai funzionari capo dei servizi sanitari a tutti i livelli sarà vietato assumere la doppia funzione di responsabile di un ospedale pubblico in modo da rendere più stringente il controllo degli ospedali.

Per controllare il costo del servizio medico, saranno adottate misure per usare le medicine.

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Nel corso della conferenza stampa tenuta il 2 marzo, il Ministro delle risorse umane e della sicurezza sociale Yin Weiming ha dichiarato che va affrontato subito il problema di come aumentare le pensioni nel contesto di una situazione di invecchiamento della popolazione.

Dai dati statistici emerge che gli anziani con età superiore a 60 anni sono oltre 170 milioni con un’incidenza del 12,8 % sulla popolazione totale.

Nel 2010 il bilancio dei fondi pensione si è chiuso in positivo con un avanzo di 300 miliardi di RMB: premi pensione incassati per 1,3 trilioni di RMB e pensioni corrisposte per 1,0 trilioni di RMB.

Le riserve nazionali dei fondi pensione della Cina alla fine dello scorso anno sono pertanto salite ad oltre 700 miliardi di RMB per cui non ci sono problemi per pagare le pensioni ma si deve cercare di migliorare il loro rendimento tramite opportuni e selezionati investimenti.

Fonte: www.euro-china.org

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Il 3 marzo 2011 la bozza del 12° Piano Quinquennale della Cina (2011 – 2015) è stata presentata al Congresso Nazionale del Popolo per l’esame e l’approvazione. In questo Piano sono stati stabiliti gli obiettivi importanti da realizzare nel periodo 2011 – 2015:

–    La popolazione totale dovrà essere inferiore a 1,39 miliardi di persone.
–    Il tasso di urbanizzazione dovrà raggiungere il 51,5%.
–    Il prodotto delle industrie strategiche emergenti con alto valore aggiunto dovrà costituire l’8% del PIL.
–    Le zone costiere dovranno trasformarsi da “fabbrica mondiale” a centro integrato di ricerca e sviluppo, di produzione avanzata e di servizi terziari.
–    L’energia nucleare dovrà essere sviluppata efficientemente sotto il presupposto di garantire la sicurezza.
–    La costruzione di grandi centrali idroelettriche sarà promossa nel sud del Paese.
–    La lunghezza totale della rete di autostrade raggiungerà 83.000 KM
–    La lunghezza totale delle ferrovie ad alta velocità raggiungerà 45.000 KM.
–    Verranno costruite 36 milioni di appartamenti economici che saranno acquistabili dalla gente con un basso reddito.
–    Un nuovo aeroporto sarà costruito a Pechino.

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Il 5 marzo ha avuto inizio a Pechino la riunione annuale del Congresso Nazionale del Popolo (NPC) durante il quale il Premier Wen Jabao ha fatto la relazione sul lavoro svolto dal Governo nel corso del 2010 e indicato i principali obiettivi per il 2011, come di seguito indicato: – L’espansione della domanda interna; maggiori aiuti all’agricoltura, ai contadini ed alle aree rurali; maggiori sforzi per il progresso sociale e per il livello di vita del popolo. – Il Prodotto Nazionale Lordo (PIL) crescerà di circa 8%. – L’Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) aumenterà del 4%. – Saranno creati oltre 9 milioni di nuovi posti di lavoro; il tasso di disoccupazione nelle città si manterrà attorno al 4,6% o inferiore. – Si prevede un deficit di bilancio di circa 900 miliardi di yuan di cui 700 a carico del Governo Centrale e 200 a carico dei Governi locali. – Per stimolare la crescita dell’impiego il Governo Centrale investirà 42,3 miliardi di RMB. Gli altri punti chiave sono i seguenti: Agricoltura Verrà data enfasi alla sicurezza dei prodotti alimentari; aumentato il reddito dei contadini; intensificati i progetti di tutele delle acque agricole e alla riforma rurale. Ristrutturazione economica Sarà accelerata la ristrutturazione strategica dell’economia in modo che la crescita venga trainata dalla forza interna e dall’innovazione. Distribuzione del reddito Particolare attenzione sarà data alla crescita del reddito dei gruppi sociali a basso livello di entrate; ristrutturazione della tassazione sul reddito personale per ridurre il peso sui gruppi a medio – basso reddito; disciplinati i salari nelle industrie ad alto profitto; lotta contro i redditi illegali. Rete di sicurezza sociale La Cina estenderà il progetto pilota del nuovo tipo di assicurazione per gli anziani nel 40% delle contee. Mercato Immobiliare La Cina costruirà 10 milioni di alloggi sovvenzionati dal governo, compreso il restauro delle baraccopoli, e rinnoverà 1,5 milioni di gruppi di case diroccate in campagna. Sarà anche data priorità per sviluppare gli alloggi in locazione pubblica. Il governo centrale stanzierà 103 miliardi di RMB nel bilancio di quest’anno di sovvenzioni per sostenere questo lavoro. Commercio estero La Cina attribuirà eguale importanza alle esportazioni e importazioni; aumenterà le importazioni provenienti dai paesi meno sviluppati e dai paesi con cui la Cina ha un surplus commerciale di grandi dimensioni per correggere gradualmente gli squilibri commerciali.

Fonte: www.euro-china.org

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MILANO (MF-DJ)–“Questo mercato ora e’ di 20 mln ma pensiamo che arrivera’ a 30 mln di unita’ nei prossimi 7 anni”.

Lo ha detto Aldo Fumagalli, presidente operativo e Ceo di Candy, a margine della conferenza stampa, commentando l’accordo sottoscritto con le autorita’ cinesi per la costruzione di un complesso industriale a Jiangmen, nella provincia del Guandong.

“Tre anni fa abbiamo acquistato questo marchio che si chiama JinLing, il quarto marchio cinese di lavatrici. Vende circa 1 mln di lavatrici sul territorio cinese e a questo abbiamo affiancato la distribuzione del marchio Candy. JinLing distribuisce una tipologia di prodotto di tipo asiatico che e’ un po’ diverso da quello occidentale. Ma in Cina sempre piu’ il consumatore cinese apprezza la lavatrice di tipo occidentale, di tipo europeo e quindi la stiamo lanciando con un certo successo”, continua il presidente.

“Cerchiamo – conclude Fumagalli – di sfruttare al massimo questo momento e cerchiamo con questa grande fabbrica che inaugureremo a meta’ dell’anno prossimo, di cavalcare l’onda di questo mercato”.

Fonte: www.borsaitaliana.it

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