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Archive for novembre 2010

La Fondazione Italia Cina ha attribuito a Pininfarina il premio “Capital Elite – Migliore testimonianza Made in Italy Design”, uno dei piu’ prestigiosi riconoscimenti dei China Awards, la quinta edizione della cerimonia di premiazione di aziende, istituzioni e personalita’ che meglio hanno colto le opportunita’ offerte dalle relazioni economiche e culturali tra Italia e Cina. Paolo Pininfarina, presidente del gruppo, ritirera’ il premio, questa sera, a Palazzo Mezzanotte, Milano.
“Questo nuovo riconoscimento ? commenta Paolo Pininfarina ? ci riempie di orgoglio perche’ riafferma il ruolo di Pininfarina quale eccellenza del design e ambasciatore del Made in Italy nel primo mercato al mondo. Pininfarina e’ stata la prima azienda italiana a fornire, gia’ dal 1996, servizi di stile ed ingegneria ai costruttori automobilistici cinesi. La nostra piu’ che decennale presenza, con una sede a Pechino che opera dagli anni Novanta, ha contribuito a sviluppare vetture di grande successo”.
Il premio arriva a pochi giorni dall’apertura, per Pininfarina, di una società di diritto cinese nel distretto di Shanghai a seguito di un accordo con l’agenzia governativa Shanghai International AutoCity Development (SIAD), che sta supportando Pininfarina nell’avviamento della nuova sede e, in generale, nelle relazioni con le Istituzioni, i clienti e i fornitori. Nasce così la Pininfarina Automotive Engineering (Shanghai) Co. Ltd., un Centro Sviluppo Prodotto che permettera’ a Pininfarina di sviluppare parte delle attivita’ di ingegneria per gli OEM cinesi vicino a loro e, in certi casi, insieme a loro, in maniera da rispondere sempre meglio alle crescenti esigenze di quel mercato.
“La Cina rappresenta attualmente uno dei pochi mercati automotive di cui e’ prevista una decisa crescita nei prossimi anni – spiega l’amministratore delegato Silvio Pietro Angori – Tutte le piu’ importanti societa’ del mondo hanno ormai costituito una stabile organizzazione in loco per poter sfruttare al meglio l’evoluzione del mercato, che ora richiede servizi di contenuto tecnico elevato ed una presenza locale. Per Pininfarina il mercato cinese e’ di gran lunga il piu’ importante e la decisione di avere una consistente presenza a Shanghai – a regime, alcune dozzine di persone di altissima professionalita’ – e’ stata facilitata – conclude – dall’offerta da parte delle autorità locali di particolari benefici all’insediamento e da un supporto continuativo a livello culturale e relazionale per lo sviluppo delle nostre attivita’ sul territorio”.

Fonte: www.aziende-oggi.it

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L’evento è promosso dall’Associazione Studenti e Studiosi Cinesi a Bologna con l’Università di Bologna, l’Istituto Confucio e l’Associazione Collegio di Cina

Poesia, talent show, arti marziali, cinema, videogiochi e musica riuniti per un mese nel Festival della Cultura Studentesca Cinese. La manifestazione, promossa dall’Associazione Studenti e Studiosi Cinesi a Bologna in collaborazione con l’Università di Bologna, l’Associazione Collegio di Cina e l’Istituto Confucio, propone una serie di appuntamenti fino alla fine di novembre.

L’Università di Bologna come ateneo più antico nel mondo occidentale accoglie la nascita di questo Festival per promuovere e diffondere la cultura dell’estremo oriente e creare una relazione tra studenti italiani e studenti cinesi.

Un’opportunità per entrare in contatto diretto con una cultura lontana ma sempre più presente nella nostra quotidianità. Il 7 ottobre 2010 è inoltre cominciato l’Anno culturale della Cina in Italia, nel quarantennale dell’apertura delle relazioni diplomatiche tra i due paesi.

5 novembre ore 17 FORUM POESIE
6 novembre dalle 10 alle 18 TALENT SHOW
13 novembre dalle 12 alle 14
LEZIONE DI TAIJI

Da giovedì 11 novembre dalle 18 alle 20

CINEFORUM CINESE
Una rassegna di film cinesi scelti dagli studenti tra la filmografia più recente.
Giovedì 11 novembre – Red Soghum
Giovedì 18 novembre – Crouching Tiger, Hidding Dragon
Giovedì 25 novembre – Peacock

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Sette italiani nella top 500

“Via Lattea” è il nome scelto per il più potente supercomputer del mondo: la Cina arriva in vetta con il Tianhe-1A. Supera il precedente primato del 40%: può eseguire 2507 teraflop di operazioni in virgola mobile. E porta alla ribalta una generazione ibrida di megacervelloni che unisce la potenza di calcolo di circa 21mila microprocessori progettati negli Stati Uniti: 14mila sono fabbricati da Intel e 7mila sono chip grafici di Nvdia.

Le applicazioni per la ricerca farmaceutica, meteorologica e militare richiedono capacità avanzate di elaborazione visuale. A costruirlo è stata un ateneo di eccellenza cinese, la National university of defense technology (Nudt). Ma Tianhe-1A può contare su tecnologie sviluppate in proprio per le connessioni: secondo l’università del Tennessee è in grado di raddoppiare la banda dei tradizionali collegamenti Infiniband per il calcolo ad alte prestazioni. “Via Lattea” contribuirà anche alla ricerca scientifica: offrirà parte della sua potenza a progetti internazionali. Finora il primato era di “Jaguar” (Cray XT5) nei laboratori Oak Ridge, utilizzato anche per studi sull’ambiente e sull’energia. Al momento la terza posizione è occupata da un altro big cinese, Nebula. Ma il primo supercomputer non costruito negli Stati Uniti a raggiungere la vetta è stato il giapponese Earth simulator nel 2002.

Nella lista dei 500 megacervelloni più potenti del mondo sono sette gli italiani, guidati dal centro di calcolo Cineca di Bologna. Altri due sono utilizzati per la ricerca (Cilea e Sardegna Ricerche) e quattro sono impiegati da privati nelle telecomunicazioni e nell’energia. Le esigenze delle comunità scientifiche hanno alimentato anche la costruzione di reti internazionali per il calcolo: sono laboratori globali dove i centri nazionali offrono le loro risorse per iniziative comuni. Ad esempio, i dati rilevati dopo gli esperimenti nel Large Hadron Collider al Cern vengono analizzati attraverso la “Lhc computing grid” che connette 140 siti. Anche gli utenti possono contribuire da casa prestando la potenza di calcolo dei loro computer, quando sono inutilizzati: il progetto Boinc dell’università di Berkeley consente di scaricare un software e partecipare alle ricerche sulle proteine, sull’identificazione di altre forme di intelligenza nella galassia (iniziativa seti@home) e sul cambiamento climatico.

Fonte: www.ilsole24ore.com

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