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Archive for settembre 2010

Riparte la nuova edizione di Move to China, il corso che prepara giovani talenti ad affrontare un mercato complesso come quello cinese e supportare le imprese nello sviluppo di progetti di internazionalizzazione per entrare, vendere, gestire un’azienda in Cina.

La formula del nostro corso prevede 3 fasi:

– MODULO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE IN ITALIA della durata di 2 mesi  in  formula week end (venerdì pomeriggio e sabato intera giornata).
– MODULO DI SPECIALIZZAZIONE IN CINA della durata di 2 settimane full time a Shanghai con lezioni in aula e visite aziendali
– STAGE O PROJECT WORK IN ITALIA O IN CINA della durata di 3 mesi

Study&Business tour in Cina
2 settimane di lezione e visite aziendali nel distretto di Shanghai

Stage
Move to china richiede impegno e determinazione, ma riserva reali opportunità di carriera. Il nostro STAGE  in Italia o direttamente in CINA darà la possibilità di entrare in contatto con le più rappresentative aziende interessate ad attivare o sviluppare Business con la Cina o con società di consulenza specializzate in internazionalizzazione di impresa.Move to China propone NUOVE PROSPETTIVE PER tutti i TALENTI che hanno voglia di mettersi in gioco in un contesto ricco di sfide, ma anche di e di opportunità.

Durata
Ottobre – Dicembre 2010

Sedi didattiche:
Cofimp
Via Corticella 1/2 – Bologna
Jesa consulting
House 4, Lane 112, Feng yang Road Shanghai

Scarica la Brochure
Per ulteriori informazioni: Move to China

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L’Apple Peel 520, prodotto che consente di trasformare un Ipod Touch in un iPhone, arriva in America. La GoSolarUSA ha firmato un accordo con la cinese Yoison Technology per fabbricare, brevettare, commercializzare negli Stati Uniti il sistema, concepito in Cina per dare la possibilità a chi non ha un iPhone di effettuare chiamate e mandare messaggi dall’iPod. Molti i distributori già trovati in tutto il mondo .

Fonte: www.repubblica.it

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Il padiglione di Casa Italia, il secondo più visitato nell’ambito dell’Expo di Shanghai potrebbe
diventare una sede permanente e un punto di riferimento per le imprese. È quanto ha annunciato ieri a Milano il ministro degli Esteri, Franco Frattini. «Stiamo lavorando perchè il padiglione italiano all’Expo di Shanghai possa diventare Palazzo Italia, una importante sede e punto di riferimento permanente per tutte le imprese».
Frattini parlando nell’ambito di un convegno su Expo 2015, ha annunciato di poter concretizzare tale progetto «con successo» entro la fine dell’anno. Il ministro degli Esteri ha anche parlato della necessità di una nuova «etica del commercio»: «non soltanto business – ha detto il titolare della Farnesina – ma anche l’esportazione di un modello italiano fatto di solidarietà, formazione, sviluppo sostenibile».
Il ministro ha ricordato i dati confortanti delle esportazioni (17%).

Fonte: www.ilgiornale.it

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pechinoL’assessorato abruzzese allo Sviluppo economico promuove la giornata di studio, organizzata dalla Reiss Romoli srl, sulle opportunita’ di business per le Pmi abruzzesi derivanti dal mercato cinese. Il seminario si terra’ all’Aquila, il 28 settembre 2010 all’Auditorium dell’Ance e delineera’ il quadro socio-economico della Cina di oggi, il ruolo che questo grande Paese avra’ nello scenario mondiale nel prossimo futuro e saranno messe in luce le potenzialita’ di un mercato in grande espansione.
Edward Burman, il relatore della giornata di studio, vive e lavora in Cina da molti anni, storico, tecnologo, esperto di geo-politica, dal 2002 Non-Executive Director di Brainspark plc, societa’ di investimenti quotata all’Aim della borsa di Londra. Dal 2003 e’ presidente della filiale di Pechino della China Ipo Group plc. La partecipazione al seminario, fa sapere la Regione, è gratuita e tutte le informazioni, il programma e le modalita’ per l’iscrizione on-line al seminario sono sul sito: www.reissromoli.com.

Fonte: www.libero-news.it

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(AGI) – Roma, 20 sett. – Italia e Cina per quattro giorni sono state unite dal gusto per la pasta. L’Expo Universale di Shanghai ha riunito infatti i protagonisti della filiera produttiva del prodotto italiano di qualita’ insieme a esperti, nutrizionisti e chef. Si e’ trattato di un assaggio dell’eccellenza del Made in Italy e dell’occasione per incontrare il pubblico cinese, aprendo le porte a un nuovo mercato. Lo sanno bene i tanti produttori italiani presenti, pronti a promuovere la pasta come vessillo di qualita’: “Pastatrend Shanghai – spiega Antonio Marcello Brundu, Direttore commerciale del Pastificio sardo Brundu – e’ stato un importante veicolo per l’immagine della pasta italiana, indiscusso simbolo del lifestyle nostrano, che permette soprattutto alle piccole e medie imprese che hanno puntato verso una produzione di qualita’, di affacciarsi a nuovi e grandi mercati che apprezzano sempre piu’ il Made in Italy nelle sue migliori espressioni. Il primo pensiero che viene alla mente – prosegue – osservando il mercato cinese sono le grandi potenzialita’. Questo per una serie di motivi: prima fra tutte le dimensioni. Si notano consumi in costante crescita, specie per i prodotti di qualita’. L’Italia con le sue eccellenze puo’ soddisfare questa nuova domanda in particolare nel settore alimentare e la pasta, in questo incontro fra le nostre realta’, sarebbe un assente ingiustificato proprio per la sua capacita’ di rappresentare al meglio il nostro paese”. “Siamo stati in Cina con PastaTrend anche per questo – spiega Roberto Ranieri, Amministratore Unico Open Fields srl Parma -. Occorrera’ sviluppare una filiera produttiva, capire quali sono le varieta’ di grano duro piu’ adatte alla coltivazione, iniziare programmi di breeding, fare investimenti sul settore molitorio e su quello della pastificazione. Per sviluppare una filiera occorrono anni, ma se non si incomincia, non sara’ mai possibile produrre la pasta Italian-style in Cina”. Una sfida interessante che cammina di pari passo con il rispetto della tradizione italiana, in tutti gli anelli della filiera produttiva. “Questo e’ il segreto nel nostro successo in tutto il mondo – spiega Luca Da Corte Croera, Presidente Produttori Pasta Fresca -. L’amore con cui questa antica tradizione viene rispettata nei nostri laboratori, la pazienza profusa nella lavorazione che conferisce al prodotto resa nella cottura, unicita’ del gusto, leggerezza e quindi digeribilita’”. Caratteristiche che fanno della pasta italiana una garanzia di genuinita’ e salubrita’. La prevenzione delle malattie cardiovascolari tramite la Dieta mediterranea’, ha spiegato Giuseppe Neri, Vice Presidente Societa’ Italiana dei Neurologi, Neurochirurghi e Neuroradiologi Ospedalieri, e’ un’altro dei punti di forza del Made in Ialy. “Interessante l’esperimento di utilizzare la pasta come base di ricette tradizionali cinesi e valutarne gusto e valore nutrizionale”, commenta Alessandro Pinto, Esperto di Scienze dell’Alimentazione e Docente alla facolta’ di Medicina e Chirurgia dell’Universita’ “La Sapienza” di Roma in merito alle iniziative di PastaTrend a Shanghai. Che pero’ precisa: “Le tradizioni alimentari e gastronomiche, a tutela della biodiversita’ sotto il profilo alimentare, nutrizionale e salutistico sono un patrimonio che non puo’ e non dev’essere sacrificato”. Dunque e’ necessario promuovere la “cultura” della dieta mediterranea. “Occorre informare – prosegue – sul ruolo che un determinato cibo puo’ avere nel contesto della dieta tradizionale, laddove questo cibo vada ad incontrare i gusti e le scelte del consumatore. Va da se’ che in questo senso nutrizione e gastronomia devono realizzare il proprio matrimonio: per esempio puo’ essere interessante l’esperimento di utilizzare la pasta come base di ricette tradizionali cinesi. Quindi e’ auspicabile una integrazione del modello alimentare cinese con la dieta mediterranea, piuttosto che una sostituzione”. E in questo la pasta italiana puo’ davvero fare la differenza: “Grazie alle nostre materie prime di qualita’, ai nostri metodi di produzione ed essiccazione – spiega Enrico Roda, Direttore della Scuola di specializzazione di gastroenterologia dell’Universita’ di Bologna e Responsabile dell’Unita’ operativa di gastroenterologia del Policlinico Sant’Orsola – la pasta italiana possiede un indice glicemico migliore rispetto alle paste cinesi, rallentando l’assorbimento dello zucchero da parte dell’intestino e riducendo il rischio di diabete”. Concorde Alfio Amato, del Dipartimento Cardiovascolare del Policlinico S. Orsola Malpighi di Bologna:  “In Cina, la cucina italiana potrebbe essere introdotta nella dieta come cibo esotico e la pasta potrebbe essere certamente apprezzata, non solo perche’ buona e gustosa, ma anche salutare per la linea. Per il sistema cardiocircolatorio e per gli organi intestinali, questo alimento sarebbe addirittura da preferire al riso”. “Guardiamo alle potenzialita’ del prodotto pasta e alle analogie tra le tradizioni culinarie italiana e cinese – esorta Ruffini -. La pasta ha un sapore neutro, facilmente abbinabile a molti ingredienti e sughi, anche cinesi. I ristoranti che fanno pasta davvero al Made in Italy sono molti – prosegue – e questo e’ un fattore importante, perche’ sta a significare come il popolo orientale sia riuscito a sposare al meglio la pasta italiana”.

Fonte: www.agi.it

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Bologna scelta come città – modello del vivere bene e celebrale sue punte di eccellenza. Presente una delegazione di autorità e imprenditori con il commissario straordinario Cancellieri e il presidente della Regione Errani

Bologna, 11 settembre 2010 All’Expo di Shanghai sarà lo ‘special day ‘di Bologna, il momento clou di una settimana dedicata alla realtà emiliana. Il programma è molto vario: prevede una giornata all’insegna della musica dell’artigianato, della creatività, del design e della buona cucina.

Il padiglione di Bologna a Shanghai è inserito nell’area dedicata all’Ubpa (Urban Best Practise Area) ed è uno dei più visitati della zona Puxi, all’interno dell’enorme offerta data dalla manifestazione cinese.

Bologna tra tutte le città italiane è stata scelta come modello ‘del vivere bene’ in perfetta linea con il motto della manifestazione espositiva ‘better city, better life’. Anna Maria Cancellieri, il commissario straordinario di Bologna, in Cina con una delegazione bolognese, ha dichiarato con fierezza all’agenzia di stampa Ansa ”Abbiamo portato a Shanghai il nostro concetto di vita. E’ per noi un grosso vanto essere stati selezionati come esempio di vivere civile globale”. “Dopotutto – aggiunge la Cancellieri – la nostra città rappresenta pienamente il modello ideale del migliore modo di vivere e i visitatori cinesi lo hanno colto appieno”.

Oltre al commissario Anna Maria Cancellieri sono presenti a Shanghai anche il presidente della Regione Vasco Errani e Beatrice Draghetti presidente della Provincia, accompagnati da imprenditori e esponenti di spicco della vita culturale bolognese e della regione Emilia-Romagna.

Lo spazio espositivo che Bologna ha realizzato grazie alla collaborazione con Promobologna all’Expo di Shanghai, presenta tutti gli aspetti più affascinanti e migliori che la vita bolognese possa offrire: nello stand ci sono biciclette a disposizione che ripercorrono le strade del centro storico tramite una simulazione video, sono poi presentate tutte le attività offerte dalla città spaziando dalla buona cucina, all’università, alle attività culturali fino all’industria e al design. All’interno dello stand ci sono in esposizione una Lamborghini e due Ducati, che riscuotono un grandissimo interesse da parte dei visitatori cinesi.

Lo ‘special day’ con il quale Bologna festeggerà domani a Shanghai ‘esporta’ tutte le punte di eccellenza dell’artigianato bolognese in Cina. Si apre con la dimostrazione dal vivo delle abilità del liutaio Roberto Regazzi, uno dei più famosi a livello internazionale e allievo del grande Otello Bignami. Dopo che Regazzi regalerà lo spettacolo di costruire un violino dal vivo, Massimiliano Mazzucchi dell’azienda Max e Giò mostrerà le abilità nel campo delle calzature realizzando una scarpa davanti al pubblico.

Il programma prosegue con la buona cucina offerta da Beatrice Baldi che porterà all’Expo il gusto e i segreti delle ricette tradizionali bolognesi, cucinando dal vivo insieme al suo staff tutte le specialità emiliane, dai tortellini alle tagliatelle, la Baldi, bolognese ‘trapiantata’ a Shanghai offre in Cina corsi di cucina italiana e bolognese in particolare.

Dal trionfo della cucina bolognese si passerà poi alla presentazione di ‘Design Made in Bo’ che vedrà protagonista l’Unindustria Bologna. Per il momento musicale il programma prevede nel pomeriggio due concerti: il primo di Rossella Graziani Jazz Quartet e l’altro del maestro Massimo Mercelli al flauto, con il premio Oscar Luis Bacalov al pianoforte, che eseguiranno le musiche del premio Oscar Ennio Morricone composte per l’occasione e brani di altri autori. I concerti verranno riproposti anche durante la serata nello spazio all’aperto della Urban Practice Plaza, e sono promossi all’interno dell’ambito di Bologna città creativa della Musica Unesco.

Il commissario straordinario Anna Maria Cancellieri conclude dicendo:  ”E’ un premio all’elevato standard di qualità di vita di Bologna, agli eccellenti servizi di assistenza all’infanzia, le scuole, l’attenzione alla formazione, ai bambini, l’assistenza sanitaria, quella agli anziani. Abbiamo una rete ospedaliera tra le migliori. Bologna non è certo il paradiso, ma ha moltissimo di quello che aiuta a vivere meglio i propri cittadini. Non dimentichiamoci dell’offerta culturale, delle biblioteche, delle emeroteche, delle offerte musicali. Molto è stato fatto e tanto ancora dobbiamo fare. E lo faremo”, e rispetto al rapporto tra Bologna e la Cina che l’Expo ha dato l’opportunità di stimolare aggiunge “dobbiamo lavorare di più sul fronte turistico ma abbiamo ottimi ambasciatori nei tanti studenti che, grazie agli scambi tra le nostre università e quelle cinesi, vengono a Bologna e si innamorano della nostra città. Per noi la Cina è un’opportunità, Dobbiamo lavorare molto per diventare una delle città d’arte inserite nei circuiti turistici internazionali. Ma non solo cultura: la Cina per noi può essere un’importante punto di riferimento dal punto di vista economico-industriale, non solo per i grandi marchi, ma soprattutto per le piccole e medie aziende”.

Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it

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500 mila visitatori al giorno in stand Expo di Shangai

CAGLIARI, 8 SET – ”In Sardegna si vive di piu”’. E’ lo slogan sul mito dell’isola dei longevi che ha conquistato i cinesi.
La presenza della Sardegna all’Expo di Shanghai, dedicato alla qualita’ della vita, e’ stato un successo: dal 23 al 29 agosto, 516 mila persone al giorno si sono soffermate sullo stand sardo.
La Sardegna e’ finita anche in prima pagina sui principali quotidiani cinesi. ”I cinesi hanno ammirato le sfilate dei Mamuthones, la moda made in Sardegna e assaggiato i nostri vini e formaggi”, ha detto l’assessore al Turismo Sannitu.(ANSA).

Fonte: www.ansa.it

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