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Archive for gennaio 2010

Scritto da: Marco Del Corona

La Cina si regala un nuovo organismo, una sorta di superministero dell’energia incaricato di coordinare le politche e gli interventi in materia. Lo guiderà il primo ministro Wen Jiabao e la sua struttura, in realtà, fa della Commissione nazionale per l’Energia (Nec) più che altro un mini-governo: 21 membri, con un numero due che è anche il vice di Wen nel Consiglio di Stato (l’esecutivo), ovvero Li Keqiang, e ministri e rappresentanti provenienti da più parti, comprese la Banca centrale e la Commissione nazionale per lo Sviluppo e le Riforme. Nella valutazione di Pechino, la gestione di un’area che ormai non è soltanto tecnica ed economica ma anche politica e strategica vale evidententemente il rischio di appesantire ulteriormente la struttura burocratoica dello Stato e di creare sovrapposizioni di competenze. 

Fonte: http://leviedellasia.corriere.it

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(AGI) – Roma, 26 gen. – Stati Uniti, Cina, Germania sono le destinazioni piu’ interessanti al mondo per gli investimenti in progetti legati alle energie rinnovabili. L’Italia figura al quinto posto insieme con la Spagna. E’ il dato che emerge dall’ultima edizione dello studio di Ernst & Young “Renewable energy country attractiveness indices”, indagine che classifica i Paesi in base alla loro attrattivita’ per gli investimenti in energie come l’eolico o il solare. La Cina, seconda alle spalle degli Stati Uniti, ha scavalcato la Germania per la prima volta nei sei anni di storia dell’indagine. Quarta nel 2008 e sesta nel 2007, ha migliorato costantemente la propria posizione superando India, Spagna e Regno Unito e diventando una delle potenze nel settore delle rinnovabili grazie all’impegno per diminuire le emissioni tramite, ad esempio, i piani di riduzione di intensita’ dell’anidride carbonica lanciati di recente. Gli indici presi in considerazione nello studio vedono una crescita anche di Brasile e Giappone. Il nuovo target fissato dal governo giapponese per ridurre le emissioni di gas serra del 25% (rispetto ai livelli del 1990) entro il 2020, rappresenta un significativo incremento pari al 8%, rispetto ai precedenti target. E il piano energetico del Brasile al 2017 contempla la produzione di 7,3 GW dalla capacita’ totale combinata di fonti eoliche, biomasse, acqua, per arrivare nel 2020 a toccare il 10% sul totale dei consumi nazionali. Il Regno Unito sale di una posizione (al sesto posto), a seguito dell’ottimismo scaturito dai piani previsti per migliorare le connessioni nella rete di distribuzione e dell’annuncio di ulteriori 1,15 miliardi di sterline di investimenti nella rete stessa. Ma le dimensioni di alcuni mercati oltreoceano e in particolare la velocita’ di crescita nel campo delle rinnovabili raggiunta dalle “tigri” asiatiche ha impattato sulla capacita’ del Regno Unito di attrarre investimenti significativi dai mercati globali.
  Negli Stati Uniti l’ambizioso “climate change bill” non e’ ancora stato approvato, ma con il momento peggiore della crisi ormai alle spalle le previsioni di sviluppo restano ottimistiche. L’Europa dell’Est e’ diventata via via piu’ attraente durante l’anno, di pari passo con il desiderio degli investitori di trovare nuovi mercati ad alto potenziale di crescita. La produzione di moduli solari in Europa soffre sempre di piu’ la pressione dei prodotti cinesi, nata dal crollo dei costi delle materie prime, ed e’ probabile che si verifichi un ulteriore consolidamento all’interno del settore.
  Andrea Paliani, partner Ernst & Young settore Energy, spiega: “La Cina e’ sempre piu’ attenta al settore delle rinnovabili.
  Dal 2007, quando raggiunse il primo posto al mondo con oltre 150 GW di potenza installata da impianti energia rinnovabile, i fornitori locali di pannelli fotovoltaici e impianti eolici sono entrati nel novero dei player principali sullo scenario globale. Ci sono stati piani ambiziosi per il fotovoltaico, e’ stato annunciato il programma di incentivi ‘Golden Sun’, e ci sono informazioni che la Cina raddoppiera’ il proprio target nella produzione di energie rinnovabili entro il 2020, raggiungendo il 10% del totale. Inoltre, si stanno facendo piu’ blande le restrizioni sulla quantita’ di componenti acquistati all’estero ai fini della produzione di tecnologie di generazione. In ultimo, si stima che la Cina possa rappresentare il maggior investitore in rinnovabili del 2009”.

Fonte: www.agi.it

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Nuove incertezze sui mercati internazionali provengono dalla Cina. Liu Mingkang, numero uno della commissione che si occupa della regolamentazione del settore bancario cinese, ha chiesto ad alcuni istituti di credito di ridurre il volume dei prestiti erogati per mantenere una capitalizzazione adeguata alle incertezze dell’attuale congiuntura economica. La notizia si inserisce in un contesto difficile per le maggiori piazze finanziarie mondiali travagliate dalle tensioni nell’Eurozona per la crisi greca, dalle incertezze sulle riforme che Barack Obama potrà promuovere dopo la sconfitta dei democratici in Massachusetts, dalle ultime performance delle grandi banche degli Stati Uniti che in diversi casi hanno deluso le attese dei mercati sulla ripresa in corso. (GD)

Fonte: www.finanza.lastampa.it

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Una qualificata delegazione governativa cinese e di esponenti dell’Ambasciata di Cina in Italia sarà a Modena domenica 18 gennaio 2009 per una visita al Centro di Medicina Rigenerativa “Sergio Ferrari” e per avviare una serie di contatti con l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

Della delegazione fanno parte: Xing Jijun, Direttore della Divisione per l’Europa del Dipartimento per la Cooperazione Internazionale del Ministero della Scienza e della Tecnologia cinese, Zhou Longchao, Direttore incaricato della stessa Divisione per l’Europa, Sun Chengyong, Consigliere Scientifico dell’Ambasciata di Cina in Italia e Liu Jie, Terzo Segretario della stessa Ambasciata cinese.

Ad accogliere gli ospiti asiatici saranno il Pro Rettore di Modena prof. Sergio Paba, la prof. ssa Rita Cucchiara, Vice Preside della facoltà di Ingegneria di Modena, il prof. Michele De Luca, Direttore del Centro di Medicina Rigenerativa, il prof. Alberto Giannetti, Direttore del Dipartimento di Medicina e specialità mediche dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, e la prof. ssa Elisa Molinari, Direttore del Centro INFM-S3.

Nel corso del loro breve soggiorno in città la delegazione si tratterrà presso gli avanzati laboratori per la produzione di cellule staminali adulte del Centro di Medicina Rigenerativa, inaugurato lo scorso ottobre, e successivamente si recherà in visita ai laboratori pesanti e leggeri della facoltà di Ingegneria di Modena e ad altre strutture accademiche.

Fonte: www.sassuolo2000.it

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ROMA – La Cina conquista il titolo di primo mercato mondiale dell’auto e soppianta gli Stati Uniti che per oltre 100 ne hanno mantenuto il dominio. La Cina ha archiviato nel 2009 un balzo del 46% delle vendite di automobili, bus e camion per un totale di 13,6 milioni di veicoli. Il risultato, comunicato dall’Associazione dell’industria automobilistica cinese, si deve principalmente all’effetto degli incentivi del governo di Pechino e si raffronta ai 9,4 milioni di auto vendute nel 2008. Negli Usa, le vendite di auto 2009 sono diminuite del 21% a 10,4 milioni, un livello che non si vedeva dal 1982. In Cina nel solo mese di dicembre, le vendite di autoveicoli sono aumentate del 92% a 1,4 milioni, mentre nell’intero 2009 le immatricolazioni automobili hanno segnato un rialzo del 53% a 10,3 milioni.

Fonte: www.repubblica.it

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