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Archive for novembre 2009

Entro il 2020

(ANSA) – ROMA, 23 NOV – La Cina ampliera’ di 20.000 km la rete ferroviaria nelle regioni occidentali entro il 2020. Rientra nel programma per la modernizzazione. Dall’avvio della strategia, il chilometraggio delle ferrovie nell’ovest e’ aumentato del 50% raggiungendo i 30.000 km alla fine del 2008, pari a circa il 36% del totale nazionale. Grazie alle nuove linee sara’ lunga complessivamente 50.000 km, per un totale nazionale di 120.000 km.

Fonte: www.borsaitaliana.it

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Tibet, Taiwan e diritti umani i temi cari a studenti e blogger

di Beniamino Natale

PECHINO – Studenti nazionalisti, blogger contestatori, madri di piazza Tiananmen: tutti sembrano avere qualcosa da chiedere al presidente americano Barack Obama, il più amato dal mondo e anche dai cinesi. Obama sbarcherà in Cina per la sua prima visita ufficiale domenica sera a Shanghai e nei giorni seguenti incontrerà il presidente Hu Jintao ed il premier Wen Jiabao a Pechino. Ding Zilin, la fondatrice delle Madri di Piazza Tiananmen, ha chiesto con una lettera aperta al presidente americano di intervenire presso le autorità cinesi per “salvare” Liu Xiaobo, l’ intellettuale in prigione da quasi un anno per aver promosso il documento pro-democrazia Carta 08.

“Liu Xiaobo non solo ha promosso i principi democratici con coraggio, passione ed insistenza, ma ha anche combattuto per questi principi con moderazione e ragionevolezza”, ha affermato Ding nella lettera. “Il fatto che la polizia possa, con la sola forza bruta, privare un cittadino del suo diritto alla libertà di parola e della sua stessa libertà personale, e che questo possa avvenire nel Ventunesimo secolo in grande Paese come la Cina, deve risultare intollerabile ai leader di tutte le nazioni civili, ed in particolare al leader del Stati Uniti d’ America”, ha aggiunto la Madre di Piazza Tianamen, il cui figlio di 19 anni fu ucciso dall’ esercito cinese il 4 giugno del 1989 nel massacro che mise fine al movimento democratico degli studenti.

Uno dei più popolari autori di “blog” cinesi, conosciuto col nome di battaglia di Beifeng, ha detto di aspettarsi da Obama un pronunciamento su “alcuni casi estremi di violazioni dei diritti umani” che si sono verificate in Cina. “Inoltre – ha aggiunto il blogger rivolto al presidente americano – dica questo al presidente Hu (Jintao): ‘per favore, abbatta il Grande Muro di Fuoco (l’ apparato di censura che limita l’ accesso dei cinesi ad Internet, ndr), che interferisce con la nostra libertà di espressione”. Domande scomode verranno poste ad Obama anche dagli studenti nazionalisti, che sono stati mobilitati per partecipare ad un incontro col presidente che si terrà lunedì prossimo a Shanghai.

Alcuni siti ufficiali, tra cui quelli dell’ agenzia Nuova Cina e del Quotidiano del Popolo, hanno aperto forum sui quali si possono “suggerire” le domande da rivolgere al presidente. “Incontrerà il Dalai Lama o rispetterà i sentimenti del popolo cinese?” propone un internauta intervenuto sul sito web del Quotidiano del Popolo riflettendo nel contenuto e nel linguaggio la posizione ufficiale cinese, secondo la quale il leader tibetano è un pericoloso secessionista. Altri suggeriscono di rivolgere al presidente domande su Taiwan – “quando gli Usa abbandoneranno la legge su Taiwan? – con riferimento alla normativa che li obbliga ad intervenire militarmente a fianco di Taipei in caso di attacco militare cinese. Altri temi favoriti dai suggeritori sono le dispute commerciali ed il protezionismo, anche questi cavalli di battaglia del governo di Pechino.

I pochi che si discostano dalle domande “politicamente corrette”, vorrebbero chiedere ad Obama la sua opinione sul campione cinese di pallacanestro Yao Ming, che in America gioca nella Nba per gli Houston Rockets, e cosa il presidente pensa del romanzo autobiografico del proprio fratellastro Mark Ndesandjo, che lo presentato all’inizio della settimana a Shenzhen, nel sud della Cina, dove vive con la moglie, una cittadina della Repubblica Popolare.

Fonte: www.ansa.it

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