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Archive for 29 settembre 2008

Il riconoscimento da parte dell’Ue potrebbe limitare in futuro l’applicazione di dazi anti dumping 

La Commissione europea ritiene che la Cina non è lontana dall’essere in grado di ottenere lo status di “economia di mercato” da parte dell’Unione europea, riconoscimento che in futuro potrebbe limitare le misure antidumping nei confronti di Pechino.
“L’attuale struttura economica della Cina è sempre più moderna e basata sul mercato. Il Paese ha ora varato quasi tutta la legislazione necessaria affinchè gli sia concesso lo status di economia di mercato. Si tratta di un notevole progresso” afferma un documento di fonte europea.

La Cina dal 2003 chiede le venga riconosciuto questo status grazie cui viene attestata la generale assenza di intervento statale nell’economia e nella determinazione dei prezzi e dei costi. Se la Cina si vedesse concedere questo status, che ha un riflesso nei rapporti commerciali, i suoi esportatori sarebbero meno esposti a dazi antidumping istituiti da parte dell’Unione europea.

Lo status di economia di mercato è concesso in base a cinque criteri, di cui solo uno è completamente rispettato da Pechino: il non usare mezzi di scambio come il baratto. Sugli altri criteri la Cina secondo il rapporto ha fatto “notevoli passi avanti” grazie all’utilizzo di moderne norme contabili e l’approvazione di leggi sulla bancarotta e la protezione della proprietà intellettuale.
I progressi sono “meno evidenti” per quanto riguarda l’intervento del governo nella determinazione dei prezzi, in particolare nel settore energetico, e “lenti” nell’istituire un sistema finanziario indipendente dello Stato.

Il rapporto è stato elaborato poco prima di una visita del Commissario europeo al Commercio Peter Mandelson in Cina la prossima settimana. Un nuovo rapporto è previsto entro l’estate del 2009.

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