Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for 15 settembre 2008

L’OCCIDENTE a confronto con l’Oriente, l’analisi di ciò che è e di ciò che sarà, nel contesto della globalizzazione, il nostro rapporto con le culture e le economie delle grandi nazioni emergenti dell’Asia. La terza edizione di “Con-vivere”, la kermesse culturale si è tenuta  a Carrara dal 12 al 14 settembre 2008, organizzata dalla Fondazione della locale Cassa di Risparmio con il patrocinio del Comune, si è fatta carico di un titolo impegnativo: “Convivere con l’Oriente. India e Cina nel nostro futuro”.

«Malgrado le apparenze, le civiltà umane non si conoscono reciprocamente: barriere linguistiche, religiose, di costume e di mentalità lo impediscono. Il mondo sembra unificato, ma non è così; anzi, per certi versi, i confini mentali tendono a diventare più rigidi con la difesa a oltranza della propria identità», afferma Remo Bodei, curatore del festival.

Non solo filosofi e giornalisti nella tre giorni. Sono stati tanti gli eventi, tutti gratuiti:  un momento dedicato alla cerimonia del tè, curata da un team di professori dell’Università Cà Foscari di Venezia; un appuntamento sulla banchina del porto di Marina di Carrara con l’Orchestra di Piazza Vittorio; la grande lirica con un evento dedicato al caso Puccini e all’immaginario orientale; un corteo con un drago cinese lungo 25 metri, manovrato da 11 figuranti e accompagnato da suonatori di tamburo e percussioni; aperitivi post-conferenze con lardo, crostini e vino dei Colli Apuani; laboratori creativi per bambini, in cui si è giocato a costruire animali considerati sacri dagli Indù. E poi tre mostre fotografiche: una dedicata all’incantevole città cinese di Guilin; una sulla storia della vita di Gandhi e la forza della “satyagraha”, la resistenza all’oppressione attraverso la disobbedienza civile di massa e la nonviolenza; la terza sulle feste tradizionali cinesi.

Per i cinefili, un programma curato dalla produttrice Tilde Corsi ha previsto “La stella che non c’è” di Gianni Amelio (che è intervenuto personalmente), “Still life” di Jia Zhang-Ke a “Monsoon Wedding” di Mira Nair. E poi, passando dal grande schermo al teatro,  Mara Baronti con il suo “India”.

Sabato e domenica è stato allestito anche un mercato orientale con prodotti vari. Protagonisti di quest’anno, il filosofo François Jullien che è intevenuto  sul pensiero cinese in confronto a quello occidentale; Roger-Pol Droit, giornalista, ha parlato di India e buddismo; Franco Marcoaldi, giornalista e poeta, ha approfondito il tema del confronto con la cultura orientale; Vittorio Emanuele Parsi, docente di Politica Internazionale, ha  trattato delle nuove superpotenze; Giuseppe De Rita, sociologo, presidente del Censis, ha puntato l’accento sul mercato del lavoro; Renata Pisu, giornalista di Repubblica, ha presentato il suo ultimo libro, “Pechino”; Domenico Almirante ha parlato di “Democrazia indiana”; Federico Rampini, inviato di Repubblica, ha invece proprosto un intervento dal titolo “Cindia”, lo stesso del suo ultimo, ponderoso saggio; la scrittrice indiana Anaita Nair ha tenuto un incontro ad hoc sulle donne indiane; il professore Pu Yonjian – docente di Economia e Finanza dell’Università di Chongqing e direttore associato dell’Istituto di ricerca sullo Sviluppo sostenibile, ha prosposto una conferenza sull’economia e lo sviluppo in Cina; Rocco Altieri ha parlato di Gandhi. Lucia Annunziata ha coordinato, domenica sera, la tavola rotonda finale nella quale si è tentato di fare il punto sui rapporti culturali ed economici fra Italia, India e Cina.

 

Informazioni dettagliate su: www.con-vivere.it.

Annunci

Read Full Post »