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Archive for 2 settembre 2008

SISTEMA ITALIA ALLA BEIJING BOOK FAIR (TIANJIN, 01-04 SET)

(AGI) – L’industria editoriale cinese si colloca oggi al primo posto nel mondo per valore della produzione, ma il Belpaese non figura nella graduatoria dei suoi principali fornitori di copyright. E’ anche per colmare questo gap che l’Italia, dall’1 al 4 settembre, per il terzo anno consecutivo, partecipera’ alla fiera del Libro di Pechino, spostata eccezionalmente a Tianjin per le paraolimpiadi. Saranno 13 le case editrici presenti presso lo stand italiano, organizzato dall’Ice (Istituto per il Commercio Estero), in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori (AIE). “Piccoli e grandi editori insieme – spiega l’Isituto – pronti ad incontrare le case editrici cinesi ed a cogliere le opportunita’ offerte da questo grande mercato. La Cina e’ un paese diverso rispetto anche solo a due anni fa, piu’ aperto ed interessato alla cultura straniera: per questo rappresenta un mercato enorme a cui vendere i diritti”. A collocare al primo posto il valore della produzione dell’industria editoriale cinese, e’ un’indagine sul mercato editoriale in Cina della Beijing Topview Consulting aggiornata per l’ICE. La ricerca parla di una produzione di oltre 13,7 miliardi di euro nel 2007, vendite per 5 miliardi di euro e 875.000 titoli pubblicati. Il 73% delle intere vendite riguarda testi scolastici ed educativi e la fiction rappresenta soltanto il 5% dell’intero mercato editoriale cinese, molto contenuta se confrontata con il 40 % degli USA (40%) e con l’oltre 30% dei paesi europei. Nella graduatoria dei libri di fiction piu’ letti in Cina figura al secondo posto “Il totem del lupo” di Jiang Rong, che e’ stato un successo mondiale. Una svolta, considerando il fatto che la Cina e’ molto restia a cedere diritti all’estero: nel 2007 ha esportato solo 2.571 diritti (in crescita del 25,4% rispetto al 2006), contro i 10.255 che acquista. Ma la crescita del potere d’acquisto della popolazione cinese, spiega l’Ice, sta determinando profondi cambiamenti nelle abitudini e nei consumi culturali del paese, con un boom delle vendite di autori stranieri, libri d’arte, di viaggio e libri sulla cultura cinese, favorite anche dalla nascita e sviluppo di case editrici con approcci fortemente market-oriented. Un’opportunita’ che l’Italia, cerchera’ di cogliere attraverso la partecipazione alla Fiera, dove presentera’ narrativa, testi per l’insegnamento delle lingue straniere, quelli scientifici e di storia, libri d’arte, architettura e design, libri di viaggio e svago, manualistica, testi professionali e scolastici e libri per ragazzi. Il 2 settembre, inoltre, si terra’ un seminario sull’editoria digitale italiana e cinese, organizzato da Ice e Aie: “un’occasione unica – spiega l’Istituto – per comprendere le tendenze in atto e le prospettive nell’ambito dell’innovazione tecnologica editoriale nei due paesi”. (AGI)

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