Fonte: Paese Cina
Sono una delle cose che sorprendono maggiormente i turisti stranieri in Cina. I kaidangku (开裆裤), sono i tradizionali pantaloni per bimbi che per tanto tempo hanno costituito l’economica alternativa ai pannolini usa e getta, tuttora troppo costosi per le famiglie contadine delle aree rurali.
Infatti la particolarità di questi pantaloncini è che all’altezza del cavallo presentano un’ampia fessura che consente di provvedere agli inattesi bisogni corporei dei piccini, anche quando si trovano fuori casa. Proprio così: il bambino che li indossa, privo di mutandine, viene sollevato da terra ed il gioco è fatto.
Oggi sono quasi desueti perché è brutto e poco igienico imbrattare le strade con escrementi, ma se si pensa a tutta la plastica utilizzata per fabbricare i moderni pannolini, sono una vera benedizione dal punto di vista ecologico. Quindi c’è poco da storcere il naso, i vecchi Kaidangku solo per questo meriterebbero un po’ più di rispetto!

(il particolare di una foto che ho scattato ad un bambino con indosso un paio di Kaidangku invernali)
Bisogna comunque considerare che negli ultimi tempi in Cina si sono fatti enormi sforzi per migliorare le condizioni igienico-sanitarie, soprattutto in vista delle prossime olimpiadi di agosto.
Sempre in tema di igiene, vi consiglio la lettura dell’interessante articolo di Francesco Sisci sui bagni pubblici di Pechino, i cosidetti cesuo 厕所, per anni la “colonna olfattiva” della città, oggi resi inodori se non profumati.
